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giovedì 11 marzo 2010

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La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio emana l’Ordinanza per i lavori di messa in sicurezza del passo d’accesso in porto
La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio emana l’Ordinanza per i lavori di messa in sicurezza del passo d’accesso in porto
La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio, sin dallo scorso sabato, 27 febbraio, al fine di non frapporre alcun ostacolo temporale all’effettuazione dei lavori di messa in sicurezza navigazione e passo di accesso al porto di Viareggio che il Comune di Viareggio ha affidato ad una Associazione Temporanea d’Impresa, ha emanato una specifica ordinanza di polizia marittima finalizzata a disciplinare i diversi profili di sicurezza della navigazione coinvolti, la corretta modalità di effettuazione delle manovre nautiche, sia da parte delle unità impegnate nelle operazioni di spostamento dei sedimenti marini sia di tutte le altre unità in navigazione in fase di atterraggio ed uscita dal porto di Viareggio. Ordinanza, quindi, finalizzata alla tutela della pubblica incolumità e alla salvaguardia della vita umana in mare.

I lavori iniziati nella mattinata di oggi, saranno svolti dalla draga “Ignis”, giunta nella rada del porto di Viareggio lo scorso 3 marzo.

Durante lo svolgimento dei lavori, i mezzi della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Viareggio, al Comando del C.F.(CP) Fabrizio RATTO VAQUER, effettueranno un costante monitoraggio delle operazioni anche in virtù della convenzione firmata lo scorso 25 maggio 2009 dalla Provincia di Lucca e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, in persona del Direttore Marittimo della Toscana, Contrammiraglio Ilarione DELL’ANNA.

Convenzione in base alla quale la Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Viareggio collabora con la Provincia di Lucca per le attività di vigilanza e controllo inerenti le operazioni di movimentazione di fondali marini, mettendo a disposizione unità navali e proprio personale.

La Capitaneria di Porto di Viareggio ha preferito emanare l’ordinanza ancora prima di avere certezza che fossero state rilasciate tutte le autorizzazioni degli Enti competenti, tant’è che la validità dell’ordinanza stessa è subordinata al rilascio di dette autorizzazioni.

Infatti, non appena avuta notizia che era intenzione del Comune effettuare i lavori, ha convocato il giorno 24 febbraio scorso, il primo tavolo tecnico di lavoro, formalizzato nel recente “Patto per la Nautica” nato ad hoc tra la Capitaneria di Porto e l’Amministrazioni comunale, al quale si è unita l’Amministrazione provinciale per la trattazione di specifiche materie, quale quella del ripascimento.

Quindi, ottenuti i dati necessari all’emanazione del proprio provvedimento finalizzato a garantire la sicurezza della navigazione durante lo svolgimento dei lavori voluti dall’Amministrazione Comunale ed autorizzati dalla Provincia di Lucca, ha emanato l’ordinanza n° 35/2010.

Nell’ottica di creare una buona sinergia tra le istituzioni interessate agli importanti lavori di adeguamento del Porto di Viareggio e delle relative infrastrutture, si è tenuta inoltre, ieri, una seconda riunione del tavolo tecnico.

Erano presenti in Capitaneria, con il Comandante Ratto Vaquer, il Sindaco Lunardini, gli Assessori ai Lavori pubblici e Infrastrutture Bucciarelli e al Demanio e Ambiente Cinquini, il Dirigente provinciale ing. Costabile.

Le questioni legate alla realizzazione di interventi che rinnovino e valorizzino le strutture del nostro approdo, sia dal punto di vista del suo utilizzo produttivo, cantieristico e peschereccio, sia dal punto di vista turistico e ambientale sono infatti molteplici, interconnesse dal punto di vista delle competenze e responsabilità; necessitano - quindi - di una snella trattazione possibilmente preventiva e congiunta degli aspetti generali per giungere, con altrettanta rapidità, ad intervenire sostanzialmente, ognuno per gli aspetti di rispettiva competenza e senza perdere di vista l’interesse e gli obiettivi comuni per lo sviluppo in sicurezza del porto e delle attività nautiche viareggine in senso ampio.

Ieri, dopo un confronto sulle operazioni di ripascimento, l’inizio di un percorso condiviso ai massimi livelli e fatto di scambi celeri grazie all’intesa veloce tra i soggetti coinvolti, ha dato immediatamente frutto e ci si è subito soffermati sulle attività attualmente in essere, soprattutto per quanto riguarda - in una prima battuta - il cosiddetto settore C1, ossia il tema delle concessioni demaniali all’interno del Piano regolatore del Porto per la costruzione di sette manufatti destinati alla piccola nautica e al refitting delle imbarcazioni, con la relativa viabilità e sicurezza degli ormeggi e dell’ambito portuale.

Il prossimo tema di lavoro che i rappresentanti delle istituzioni si sono prefissi, tra gli altri, è quello di risolvere nel breve termine temporale le problematiche che ineriscono alcune attività già operative che sono in attesa dei primi interventi fattivi per poter lavorare in sicurezza, con particolare riguardo alla zona C2, anche a seguito delle numerose sollecitazioni della Capitaneria di Porto per una pronta risoluzione delle potenziali criticità in zona in materia di sicurezza portuale.



Tavolo tecnico di lavoro porto:

Nell’ottica di creare una buona sinergia tra le istituzioni interessate agli importanti lavori di adeguamento del Porto di Viareggio e delle relative infrastrutture, si è tenuta ieri 5 marzo la seconda riunione del tavolo tecnico di lavoro, formalizzato nel recente “Patto per la Nautica” nato ad hoc tra la Capitaneria di Porto e l’Amministrazioni comunale, al quale si è unita l’Amministrazione provinciale per la trattazione di specifiche materie, quale quella del ripascimento.

Erano presenti in Capitaneria, con il Comandante Ratto Vaquer, il Sindaco Lunardini, gli Assessori ai Lavori pubblici e Infrastrutture Bucciarelli e al Demanio e Ambiente Cinquini, il Dirigente provinciale ing. Costabile.

Le questioni legate alla realizzazione di interventi che rinnovino e valorizzino le strutture del nostro approdo, sia dal punto di vista del suo utilizzo produttivo, cantieristico e peschereccio, sia dal punto di vista turistico e ambientale sono infatti molteplici, interconnesse dal punto di vista delle competenze e responsabilità; necessitano - quindi - di una snella trattazione possibilmente preventiva e congiunta degli aspetti generali per giungere, con altrettanta rapidità, ad intervenire sostanzialmente, ognuno per gli aspetti di rispettiva competenza e senza perdere di vista l’interesse e gli obiettivi comuni per lo sviluppo in sicurezza del porto e delle attività nautiche viareggine in senso ampio.

Ieri, dopo un confronto sulle operazioni di ripascimento, l’inizio di un percorso condiviso ai massimi livelli e fatto di scambi celeri grazie all’intesa veloce tra i soggetti coinvolti, ha dato immediatamente frutto e ci si è subito soffermati sulle attività attualmente in essere, soprattutto per quanto riguarda - in una prima battuta - il cosiddetto settore C1, ossia il tema delle concessioni demaniali all’interno del Piano regolatore del Porto per la costruzione di sette manufatti destinati alla piccola nautica e al refitting delle imbarcazioni, con la relativa viabilità e sicurezza degli ormeggi e dell’ambito portuale.

Il prossimo tema di lavoro che i rappresentanti delle istituzioni si sono prefissi, tra gli altri, è quello di risolvere nel breve termine temporale le problematiche che ineriscono alcune attività già operative che sono in attesa dei primi interventi fattivi per poter lavorare in sicurezza, con particolare riguardo alla zona C2, anche a seguito delle numerose sollecitazioni della Capitaneria di Porto per una pronta risoluzione delle potenziali criticità in zona in materia di sicurezza portuale.

09/03/2010
 
 
 
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