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Sanzioni per 2000 euro e 23 Kg di poescato sequestrato e donato alle mense dei poveri

Nell’ambito delle azioni di coordinamento e controllo a tutela delle diverse articolazioni della filiera della pesca portata avanti dal Direttore Marittimo della Toscana, Contrammiraglio (CP) Ilarione DELL’ANNA, proseguono in questi primi giorni di febbraio le diverse attività di prevenzione e controllo finalizzate, in particolare, a verificare il rispetto del divieto di vendita dei prodotti frutto della pesca sportiva e del superamento del quantitativo massimo di 5 Kg. di pescato per uso personale.
In particolare, in un controllo eseguito ieri mattina a Viareggio, nei pressi del mercato, è stata verificata la presenza di un venditore abusivo di arselle che vendeva prodotti della pesca, di provenienza non verificabile, presumibilmente frutto di pesca sportiva/di frodo.
In totale sul banco di vendita erano esposte diverse cassette di pesce, per un totale di 22,3 chili di prodotto ittico vario (Kg 1,5 di Branzini, Kg 1,5 di orate, Kg 3 di sgombri, Kg 0,5 di totani, Kg 0,8 di sogliole, Kg 0,5 di gattuccio, 1 esemplare di nasello, Kg 3 di alici, Kg 2 di seppie, Kg 1 di canocchie, Kg 1,5 di scampi, Kg 1 di mazzancolle, Kg 1 di filetto di persico, Kg 1,5 di gamberi, Kg 1 di acciughe, Kg 1,5 di calamari).
Il personale della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Viareggio, comandata dal C.F. (CP) Fabrizio RATTO VAQUER ha provveduto al sequestro amministrativo dei prodotti in vendita (9 cassette di pesce) che apparivano freschi e ben conservati.
In assenza di documentazione ai fini della tracciabilità, utile a comprovare la provenienza delle specie ittiche esposte, la Capitaneria di Porto di Viareggio ha chiesto un parere di edibilità al Dott. Roberto Pieroni Nell’ambito delle azioni di coordinamento e controllo a tutela delle diverse articolazioni della filiera della pesca portata avanti dal Direttore Marittimo della Toscana, Contrammiraglio (CP) Ilarione DELL’ANNA, proseguono in questi primi giorni di febbraio le diverse attività di prevenzione e controllo finalizzate, in particolare, a verificare il rispetto del divieto di vendita dei prodotti frutto della pesca sportiva e del superamento del quantitativo massimo di 5 Kg. di pescato per uso personale.
In particolare, in un controllo eseguito ieri mattina a Viareggio, nei pressi del mercato, è stata verificata la presenza di un venditore abusivo di arselle che vendeva prodotti della pesca, di provenienza non verificabile, presumibilmente frutto di pesca sportiva/di frodo.
In totale sul banco di vendita erano esposte diverse cassette di pesce, per un totale di 22,3 chili di prodotto ittico vario (Kg 1,5 di Branzini, Kg 1,5 di orate, Kg 3 di sgombri, Kg 0,5 di totani, Kg 0,8 di sogliole, Kg 0,5 di gattuccio, 1 esemplare di nasello, Kg 3 di alici, Kg 2 di seppie, Kg 1 di canocchie, Kg 1,5 di scampi, Kg 1 di mazzancolle, Kg 1 di filetto di persico, Kg 1,5 di gamberi, Kg 1 di acciughe, Kg 1,5 di calamari).
Il personale della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Viareggio, comandata dal C.F. (CP) Fabrizio RATTO VAQUER, ha provveduto al sequestro amministrativo dei prodotti in vendita (9 cassette di pesce) che apparivano freschi e ben conservati.
In assenza di documentazione ai fini della tracciabilità, utile a comprovare la provenienza delle specie ittiche esposte, tuttavia, la Capitaneria di Porto di Viareggio ha chiesto un parere di edibilità alla A.U.S.L. n° 12 Versilia e nello specifico al Dott. Roberto Pieroni che ha confermato la possibilità di destinare tutti i prodotti sequestrati al consumo umano. Per questo motivo il pesce è stato donato alle mense dei poveri delle parrocchie di Sant’Andrea e di Sant’Antonio in Viareggio.
Al venditore ambulante non autorizzato, oltre al verbale di sequestro, è stato notificato un verbale amministrativo di euro 2.000 per violazione del divieto di vendita dei prodotti ittici derivanti dalla pesca sportiva.
Anche in questo occasione le attività di vigilanza espletate dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio, nell’ambito delle direttive e del coordinamento della Direzione Marittima della Toscana – Centro di Controllo Area Pesca per l’intero territorio regionale, si sono avvalse per alcuni aspetti tecnici della collaborazione del personale qualificato dell’A.S.L. n. 12, al quale il Comandante della Capitaneria di Porto esprime i propri ringraziamenti.
Nei prossimi giorni continueranno i controlli da parte del personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio, finalizzati ad accertare presso le diverse articolazioni della filiera della pesca la tracciabilità dei prodotti posti in commercio, a tutela delle le risorse ittiche e dei consumatori.
04/02/2010
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