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Intervento di ricerca e soccorso della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio recuperato un gommone: nessun disperso

La notte tra il 27 ed il 28 febbraio 2010, la sala operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio, è stata allertata a seguito di una segnalazione effettuata da una persona che si trovava sulla scogliera nei pressi del fanale verde del Porto di Viareggio, la quale aveva avvistato un natante alla deriva, di lunghezza circa 4-5 metri con motore bianco, senza nessuno a bordo, ad una distanza di circa 150-200 metri dalla costa.
Ricevuta la segnalazione, effettuata tramite il numero blu per le emergenze in mare 1530, e rilanciata in periferia dalla sala operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, immediatamente, su disposizione del Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio – C.F. (CP) Fabrizio RATTO VAQUER, la Sala Operativa assumeva l’assetto d’emergenza e veniva inviata sul posto la Motovedetta SAR CP813.
Giunta in zona l’unità della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, sulla base delle iniziali poche informazioni fornite da colui il quale aveva effettuato la segnalazione, iniziava una ricerca a settori paralleli anche allo scopo di rinvenire e recuperare i possibili occupanti del gommone stesso, qualora caduti in mare.
Dopo circa due ore di continue ricerche, nell’ambito di tutto il Compartimento Marittimo, veniva finalmente comunicato alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Viareggio l’esito positivo delle ricerche.
Infatti, il gommone veniva intercettato a poco meno di un miglio dalla costa al traverso di Lido di Camaiore, dove probabilmente era giunto grazie alle correnti presenti in zona.
Alcuni particolari, non sfuggiti all’occhio allenato del personale imbarcato sulla Motovedetta S.A.R. CP 813 (quali il piede del motore non immerso, le dotazioni di sicurezza al loro posto ed un telo impermeabile che copriva l’unità) hanno permesso di escludere, fortunatamente, che a bordo del natante ci fossero delle persone poi finite in acqua.
Terminata la lunga fase di ricerca, il natante veniva quindi riportato in porto dalla M/V S.A.R. CP 813 ed ormeggiato in sicurezza dagli uomini della Guardia Costiera di Viareggio.
Le successive e tempestive ricerche svolte hanno poi permesso all’effettivo proprietario di rientrate felicemente in possesso della propria unità già nel pomeriggio del 28 e di poterla ormeggiare nuovamente presso il suo posto di ormeggio lungo il Canale Burlamacca.
Ancora quindi una intensa domenica di attività per il personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio sempre pronto ad intervenire a salvaguardia della vita umana in mare.
Quasi una preparazione all’esercitazione di Security avvenuta sempre ieri in porto sotto il coordinamento della Direzione Marittima della Toscana in collaborazione con l’Università di Pisa (Professor De Guttry) e l’Unione Europea.
Con l’occasione si ricorda il Numero Blu 1530 per l’emergenza in mare, una chiamata gratuita che salva la vita.
01/03/2010
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