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venerdì 10 settembre 2010

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Andrea Vannucci

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Guardia Costiera e Commissariato di Forte dei Marmi insieme contro il commercio illegale: 15 Kg. di pesce sportivo sequestrato.
Guardia Costiera e Commissariato di Forte dei Marmi insieme contro il commercio illegale: 15 Kg. di pesce sportivo sequestrato.
Un vecchio detto recita che “l’unione fa la forza” e, ancora una volta, la saggezza popolare ha dimostrato di avere ragione.

Erano infatti le 11:30 circa di ieri mattina quando gli uomini della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio e quelli del Commissariato di Forte dei Marmi erano impegnati, ognuno nelle materie di rispettiva competenza, in controlli finalizzati alla repressione del commercio illegale.

E proprio una pattuglia di poliziotti notava due individui che, con fare sospetto, erano intenti nella vendita ambulante di pesci.

Scattava quindi il controllo da parte dei poliziotti che, verificato che i due risultavano già pluripregiudicati, chiamavano in ausilio il personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Forte dei Marmi.

Una pattuglia di uomini della Guardia Costiera, guidata dal Titolare dell’ufficio marittimo fortemarmino, raggiungeva quindi i colleghi della Polizia e, in breve tempo, potevano verificare che il pesce posto in vendita dai due improvvisati commercianti, non aveva la necessaria “carta di identità”.

Scattava quindi il sequestro immediato del pesce, 15 kg. tra acciughe, sgombri, polpi, rombi, seppie, orate e branzini, mentre ai due veniva elevato un verbale amministrativo di 2000 euro.

Sul luogo interveniva prontamente anche il servizio veterinario dell’ASL viareggina che, in questo caso specifico, non certificava la commestibilità del prodotto appena pescato.

Gli uomini in divisa blu, quindi, non potendo donare in beneficenza il pesce appena sequestrato, così come usualmente avviene nel corso delle operazioni di vigilanza sull’intera filiera della pesca, provvedevano a avviare le azioni per distruggere e smaltire il prodotto secondo le norme attualmente in vigore.

I due pescatori “fai da te”, invece, dopo aver manifestato il proprio disappunto con modi non contemplati nel galateo, venivano accompagnati negli uffici del Commissariato per la completa identificazione e il relativo foto segnalamento di uno dei due.

A tal proposito, giova ricordare, ancora una volta, l’importanza per il consumatore finale di acquistare i prodotti ittici presso centri, esercizi o punti vendita autorizzati che espongano la prevista etichettatura del pescato che fornisce una serie di informazioni utili per la corretta “identificazione” del prodotto che finisce sulla nostra tavola.

E’ da sottolineare che i due, viareggini quasi quarantenni, hanno dichiarato che il prodotto messo in vendita proveniva da una battuta di pesca sportiva.

Tale giustificazione però non è stata d’aiuto in quanto il pescatore sportivo non può catturare un quantitativo di pesce superiore a 5kg. ed è assolutamente vietata la vendita del prodotto proveniente da tale tipologia di pesca.


08/03/2010
 
 
 
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