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NODI D'ARRESTO
I nodi d'arresto si eseguono all'estremità dei cavi, in modo
da impedire che essi si sfilino da fori o da bozzelli.
L'applicazione più elementare dei nodi d'arresto è il nodo che serve
a trattenere il filo nella cruna dell'ago. In marineria i nodi
d'arresto vengono impiegati nelle manovre correnti (scotte, drizze,
ecc.) e a scopo decorativo su cime particolarmente in vista. Alcuni
di essi, come ad esempio il pugno di scimmia, possono essere
impiegati come nodi d'appesantimento per le cime o sagole da lancio.
Il più importante nodo d'arresto è il nodo semplice, ovvero
l’esempio più comune di nodo in generale.
Il nodo
semplice, detto anche singolo, se fatto all'estremità del
cavo è un nodo sicuro, ma ha il difetto di stringersi troppo
danneggiando le fibre del cavo. Per tale motivo è difficile da
sciogliere, particolarmente quando il cavo è bagnato. È un nodo
raramente usato nella nautica.
Il nodo
semplice alla funzione d'arresto unisce quella di tenere legato un
corpo, quando i due capi della fune siano in tensione però
altrimenti il nodo si scioglierebbe con estrema facilità. La sua
presenza sulle funi di salvataggio, a intervalli regolari, rende più
agevole l'arrampicata. È infine l'elemento base per la realizzazione
di nodi più complessi.
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Nodo semplice o collo |

Mezzicolli |

Nodo semplice in serie |
Gli altri nodi
d’arresto sono:
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il nodo Savoia
·
il nodo del
cappuccino
·
il nodo del
francescano
·
il pugno di
scimmia
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Nodo Savoia |

Nodo Savoia ganciato |

Savoia in serie |
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Nodo del Cappuccino |

Nodo del Francescano |

Pugno di scimmia |
Nodo Savoia
 
 
Nodo Savoia (secondo metodo)
  
Nodo del Francescano




Nodo del pugno di scimmia
 
 
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