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Il porto di Viareggio
Descrizione
Il
porto di Viareggio è costituito da un avanporto e da 6 darsene:
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La
Nuova Darsena,
ricavata nella parte più
interna del bacino portuale, a Sud, tra il lato Est della Diga Foranea e la
città, è interamente banchinata ed ha fondali di 4,5 m. La sua destinazione è
peschereccio-commerciale: i pescherecci ormeggiano di punta alle banchine, lati
N e S e secondo tratto lato W. Al primo tratto di banchina, lato W (circa 195
m), possono ormeggiare natanti da diporto in riparazione.
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La
Darsena della Madonnina
è la prima delle tre
darsene interne, parallele al Canale Burlamacca; ha fondali medi di 4,5 m ed è
gestita dal Comune di Viareggio. La darsena, dotata di alcuni pontili, è
riservata alle imbarcazioni da diporto. Sulla estremità del Molo Sud del Canale
Burlamacca è situata una statua della Madonna, della "La Madonniná".
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La
Darsena Europa,
a cui si accede
direttamente dall'avamporto, è la seconda entrando. Banchinata sui quattro lati,
con fondali di 3,5 m, è destinata al diporto; la banchina Sud è utilizzata per
l'approdo libero. Sul lato Nord sono sistemati tre pontili galleggianti in
concessione al Club Nautico; un quarto pontile è sistemato sul lato Est, per un
tratto di 45 m; la parte rimanente di detta banchina è riservata alle unità
della Capitaneria di Porto ed a quelle dei Carabinieri e della Guardia di
Finanza.
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La
Darsena Italia
ha l'entrata dalla Darsena
Europa attraverso un canale di comunicazione. I fondali sono mediamente di 3 m.
La banchina Nord è destinata al diporto, le altre sono utilizzate dai cantieri
navali.
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La
Darsena Toscana e la Darsena Lucca
sono più interne: la prima
ha fondali di 3 m ed è destinata alle imbarcazioni da diporto e ai cantieri
navali; l'altra darsena (fuori Carta n. 63), il cui fondale minimo è di 2 m, è
frequentata dal naviglio minuto e da quello in disarmo. L'accesso a queste due
darsene avviene attraverso il Canale Burlamacca.
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All'imboccatura i
fondali possono subire notevoli variazioni per la formazione di un
bassofondo in corrispondenza della testata della Diga Foranea.
Per l'entrata è
consigliabile passare circa 1.000 m a Nord del fanale verde e dirigere
al centro dell'imboccatura soltanto in stretta prossimità di questa.
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I fondali alla imboccatura
e nell'avamporto sono normalmente di circa 4,5 m. Il dragaggio dell'imboccatura
è effettuato saltuariamente.
L'Avamporto è
compreso fra la Diga Foranea ed il Molo Nord del Canale Burlamacca.
Le unità in entrata devono tenere una rotta che disti almeno 20 m dal fanale
verde di entrata per evitare la scogliera sommersa e il vecchio braccio della
Diga Foranea e mantenere questa rotta fino al centro dell'avamporto.
Il porto-canale è
costituito dall'ultimo tratto del Canale Burlamacca; ha una larghezza, alla
bocca, di 30 m, con fondali medi di 3 m; procedendo verso l'interno, sia la
larghezza che i fondali diminuiscono fino a 2 m.
Faro
- faro a lampi bianchi, periodo 5 sec., portata 22M, sulla diga
foranea presso l'imboccatura della nuova darsena.
Fanali
- fanale isofase a luce rossa, periodo 3 sec., portata 7M,
sulla testata del molo N; fanale isofase a luce verde, periodo 3 sec., portata
9M sull'estremità della diga foranea, a dritta entrando (distanza di sicurezza
20m).
Venti
- Frequenti d'inverno; quelli di levante durano di solito parecchi giorni e sono
accompagnati da pioggia. Più rari, ma più violenti, sono i venti di traversia
(Libeccio), che durano generalmente tre giorni. In estate prevalgono i venti
d'imbatto (Ponente e Maestro), maneggevoli.
Fondo
marino: sabbia
avamporto e rada - fango darsene interne.
Traversia:
Libeccio e ponente.
Ridosso:
avamporto, poco riparato dai venti del IV quadrante
Pericoli:
entrando o uscendo dal
porto mantenersi più vicino possibile al fanale rosso e comunque a una distanza
non inferiore a m 100 dal fanale verde; in caso di necessità d'ancoraggio fuori
dal porto, è consigliabile dar fondo un po' al largo (1 miglio circa), a causa
dei frangenti che si formano con mare dal III e IV quadrante; bassi fondali dopo
forti mareggiate da SW e Ovest sull'allineamento del fanale verde d'entrata.
All'imboccatura del porto i fondali possono subire notevoli variazioni per la
formazione di un bassofondo in corrispondenza al prolungamento della testata
della diga foranea verso Nord.
Segni precursori del tempo
- Quando la valle della Magra e le Alpi Apuane sono coperte da nebbia o da
nuvole, si prevedono venti da levante con pioggia; quando le alture di Montenero,
presso Livorno, sono coperte, venti di mezzogiorno e di libeccio; quando si
vedono sul canale di Piombino strati bianchi con cirri sovrapposti, sono
probabili tempi burrascosi da mezzogiorno e quando l'Isola Gorgona si delinea
con straordinaria chiarezza all'orizzonte, forti venti da ponente. La
persistenza di acque alte nel porto-canale è pure indizio di cattivo tempo.
Variazione del livello
delle acque -
Con venti forti accompagnati da mare grosso, le acque del porto-canale superano
perfino di un metro il livello normale.
Correnti - Nel
porto-canale predomina una corrente di flusso detta «corrente della Burlamacca».
La corrente costiera è diretta in generale a N, ma subisce grandemente
l'influenza dei venti dominanti.
Divieti
1) E' vietata la sosta
delle navi e dei galleggianti in genere entro il raggio di un miglio dalla
testata della Diga Foranea. Entro il raggio suddetto le navi a propulsione
meccanica hanno l'obbligo di navigare a velocità ridotta e i rimorchiatori, le
imbarcazioni in genere debbono lasciare libera la rotta alle navi anche se sono
rimorchiate.
2) E' vietato alle imbarcazioni affiancarsi alle banchine del porto-canale.
3) Le navi e le imbarcazioni in entrata devono mantenersi sulla mezzeria dell'
avamporto e quindi dirigere per le darsene.
4) Nell'entrare nel Canale Burlamacca prestare attenzione sulla propria dritta:
scogli sommersi o in parte affioranti si trovano lungo la banchina dei Molo Sud.
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