Velieri
Glossario dei più importanti tipi di veliero

TARTANA
Detta anche bilancella. Un solo albero, sartie volanti, lunga antenna, vela latina, mezze vele di buon tempo e cecarole di fortuna. Talvolta, anche una mezzanella sul vivo di poppa. Quando vanno a coppia per la pesca, prendono il nome di paranze. Portata 30-60 tonnellate.
NAVICELLO
Bastimento con due alberi a pioppo e due vele principali. Il primo albero, trinchetto, inclinato verso prua, porta un sacco di vele dalla testa di detto albero al calcese dell’albero maestro. La portata è di 30-70 tonnellate.
BOVO
Piccolo bastimento così chiamato per la sua figura tozza, ma utilizzata a porre grandi carichi. Vela latina in un solo albero e mezzanella sporgente. Capacità 80-100 tonnellate.
GOLETTA
Bastimento a due alberi verticali, trinchetto e maestra, leggermente inclinati verso poppa: entrambi a vela aurica, randa e controranda, una trinchettina e due fiocchi sul bompresso. Fu adibito soprattutto alla navigazione di cabotaggio costiero, ma anche come bastimento da trasporto in Atlantico. La sua portata andava da 150 a 300 tonnellate.
BRIGANTINO
Bastimento a due alberi verticali, entrambi a vele quadre. Il secondo con randa al posto del trevo. Tre fiocchi su bompresso e vele volanti tra i due alberi. Fra i legni di piccola portata, da 200 a 300 tonnellate, fu certamente quello, più di ogni altro, preso a modello per navigazione dentro e fuori lo stretto. Il suo nome deriva da brigare, combattere.
BRIGANTINO GOLETTA
Detto anche brigoletta o scunere viareggino. Bastimento a due alberi verticali: il primo attrezzato a vele quadre e l’altro a vele auriche. Il bompresso porta 3-4 fiocchi, 3 vele di straglio tra gli alberi. Solcò molto spesso gli oceani e fu barca tipicamente toscana. Portata 100-200 tonnellate.
PINCO A GABBIOLA
Bastimento a due alberi verticali con randa e controranda. Il trinchetto porta anche due vele quadre, il trevo e la gabbia fissa. Sul bompresso 3-4 fiocchi. Portata 300-400 tonnellate. Veliero meno frequente nella cantieristica toscana e ligure rispetto a quella del basso Tirreno.
BRIGANTINO A PALO
Bastimento con tre alberi verticali: i primi due a vele quadre, il terzo, mezzana o albero secco a palo, cioè senza pennoni, a vele auriche. 3-4 fiocchi sul bompresso. Dispone di vele di straglio tra il trinchetto e la mezzana e il palo. La sua portata va da 400 a 800 tonnellate.
NAVE GOLETTA
Il “barcobestia” viareggino, vocabolo derivante dalla corruzione del termine inglese “ the best barq (uentine)”. Bastimento a tre alberi verticali: il primo a vele quadre, gli altri a vele auriche. 3-4 fiocchi sul bompresso e vele di straglio tra trinchetta e maestra. Oltre a possedere notevoli capacità di carico, da 600 a 1500 tonnellate, era anche un buon corsiere.
BASTIMENTO TIPO NAVE
Veliero atto a tenere in mare con merce, passeggeri e per qualunque destinazione. Con tre o più alberi verticali, tutti a vele quadre. Solamente l’ultimo a poppa porta una randa al posto del trevo. In più il bompresso porta 3-4 fiocchi, vele di straglio tra gli alberi. Portata da 1000 a 2000 tonnellate, ma se ne sono costruiti alcuni anche da 5000 tonnellate. Bastimento tipicamente ligure.
NAVE A PALO
Bastimento con tre alberi verticali e un palo: i primi a vele quadre, il palo o albero secco, a poppavia, senza pennoni porta randa e controranda. Aveva una trinchettina e sul bompresso 3-4 fiocchi. Tra gli alberi vele di straglio. La nave a palo è più comune nella cantieristica ligure rispetto a quella toscana. Carica da 800 a 1000 tonnellate.